lunedì 28 settembre 2009

Segnali dal futuro

Quali eventi hanno fatto sì che la Terra avesse tutte le caratteristiche necessarie affichè potesse svilupparsi la vita umana? Perchè proprio qui? La logica del caso o un disegno prestabilito? Questa domanda rappresenta l'inizio e la fine della storia. Nella trama del film troviamo una possibile risposta.
Nel 1959, durante l'inaugurazione di una scuola elementare, dei bambini inseriscono alcuni loro disegni in una capsula che verrà aperta cinquant'anni dopo. Nel 2009, all'apertura della capsula, Caleb riceve un foglio contenente dei numeri da cui il padre John (Nicolas Cage), astrofisico, riesce a leggere una serie di date corrispondenti ad altrettante catastrofi avvenute nel mondo dopo l'inserimento del foglio nella capsula. Quei numeri diventano per John un'ossessione fino al momento in cui scoprirà che l'ultima data rappresenta la fine del mondo. Dal giorno in cui è stata aperta la capsula sono entrati nella vita di Caleb (il figlio) degli uomini che "sussurrano" nella sua mente e nella mente di altri bambini, uomini che inizialmente sembrano pericolosi, ma che in realtà si riveleranno essere alieni che vogliono dare la possibilità alla specie umana di non estinguersi. Nei decenni hanno infatti prelevato dei bambini dalla Terra per portarli su un pianeta simile dove avranno la possibilità di continuare a vivere e di iniziare una nuova civiltà. Il film termina con la spettacolare scena della distruzione della Terra ad opera del Sole.
Tutto sommato un film molto meno scontato rispetto alle aspettative. La distruzione della Terra avverrà per una catastrofe naturale e per una volta non a causa dell'operato dell'uomo. Nicolas Cage, l'uomo con una sola espressione, se la cava piuttosto bene riuscendo a tenere alta la tensione e non permettendo alla nerrazione di cadere nell'ovvietà.
Meglio delle aspettative.


domenica 27 settembre 2009

La ragazza che giocava col fuoco

Avevo delle remore nei confronti di questo film, "Uomini che odiano le domme" era stato deludente sotto vari punti di vista, innanzitutto molte parti della trama erano state cambiate rispetto al libro e molte altre trascurate. Il primo film era stato a mio avviso confusionario e spesso superficiale e soprattutto completamente sbagliata la scelta del protagonista maschile che, per quanto strano possa apparire rispetto ai nostri canoni, pare essere una vera star in Svezia. Ad ogni modo in "Uomini che odiano le donne" (libro) Mikael era un giornalista quarantenne non bello ma dal grande fascino e soprattutto un combattente! Nel film ci era stato mostrato come un perdente, una persona in balia degli eventi...Al contrario la protagonista femminile rispetta molto il personaggio originario, se non fosse che nel libro si tratta di una ventiquattrenne che dimostra diciassette anni, mentre nel film è una ventiquattrenne che ne dimostra trentacinque...
Date le premesse potrete immaginare con quale spirito io sia entrata in sala.
Ebbene sbagliavo. Ovviamente alcune parti sono state omesse rispetto alla versione stampata, ma il senso della narrazione è lo stesso. Si tratta in realtà di un film di transizione, di una storia che rimane aperta e che si concluderà solo alla fine del terzo episodio. La protagonista assoluta è Lisbeth che, dopo essersi goduta una bella cifra in giro per il mondo, torna in Svezia e viene accusata di un triplice omicidio. Mikael, convinto dell'innocenza della ragazza, inizierà ad indagare per scoprire la verità sull'accaduto facendo riemergere il passato di Lisbeth. I rapporti tra i due avvengono a distanza rincorrendosi e giocando sul significato di fiducia (ahimè dal film questo particolare piuttosto importante non si coglie), infatti i due si incontreranno solo nelle fasi conclusive del film. Rispetto al primo episodio Mikael appare giustamente più propositivo e finalmente compare la figura di Erika che, a differenza del libro, rimane comunque un personaggio marginale.
Chi ha visto il primo episodio e non ne era rimasto entusianta può assistere al secondo con aspettative migliori. Tutto sommato direi un film da vedere.

Regia: Daniel Alfredson
Attori:  Michael Nyqvist, Noomi Rapace
Anno: 2009
Tratto dal romanzo omonimo di Stieg Larsson


domenica 20 settembre 2009

L'era glaciale 3

Bello il primo, bello, anche se un po' meno, in secondo e bello pure il terzo, solo un difetto...tutti uguali!
Le risate sono assicurate, peccato che le gag siano ormai prevedibili. La storia è quella di sempre, il solito gruppo di amici, uno si mette nei guai (ovviamente Sid il bradipo) e gli altri cercano di aiutarlo e ovviamente ci riescono. In realtà qui il gruppo si è un po' allargato comprendendo Ellie, mammuth femmina e compagna di Manfred, i due opossum Eddie e Crash, a mio avviso i più simpatici, e  il furetto Buck che aiuterà il gruppo di amici a sopravvivere nel mondo dei dinosauri. Immancabile Scratt, questa volta alle prese non solo con la sua ghianda, ma anche con una scoiattolina...
Una nota negativa è la progressiva umanizzazione dei protagonisti che prosegue inesorabile e con sempre maggior forza man man che proseguono nel sequel. Ad ogni modo un film che verrà amato dai bambini e che non annoierà i genitori.

I doppiatori italiani: Leo Gullotta dà la voce a Manfred, al mammuth; Claudio Bisio a Sid, il bradipo; Roberta Lanfranchi ad Ellie, la mammuth e Pino Insegno a Diego, lo Smilodon.

Regia: Carlos Saldanha

Ricatto d'amore

Una commedia romantica, piacevole e spassosa. Il film scivola via senza un'intoppo e le aspettative non vengono deluse. Daltronde Sandra Bullok, che qui è in ottima forma, è una certezza in questo genere di film e Ryan Reynolds non è da meno di lei. Se poi consideriamo che la regista Anne Fletcher aveva diretto anche "27 volte in bianco" il risultato non poteva che essere più che positivo. La trama vede una donna che per la carriera rinuncia alla vita privata ma che, in quanto canadese, rischia l'espulsione dagli Stati Uniti. Costringe allora il suo assistente (decisamente più giovane di lei) a sposarlo. Passeranno un week-end con la famiglia di lui in un paesino dell'Alaska, il resto ve lo lascio immaginare.
Un film da vedere.

Regia: Anne Fletcher
Attori: Sandra Bullok, Rayn Raynolds
Anno: 2009

S. Darko


Ci sono film che non lasciano spazio ad un sequel e tra questi Donnie Darko, non ci si può quindi stupire se il regista del primo film si è dissociato dal progetto.
La trama di questo film? Inesistente: qualcuno muore e si torna indietro nel tempo, qualcun'altro muore e di nuovo indietro nel tempo e così via...una tristezza...L'unico personaggio interessante del film è Iraq Jack, nipote di nonna Morte, che presenta molte similitudini con Donnie, ma ahimè questo personaggio non viene sviluppato.

Regia: Chris Fisher
Attori: Daveigh Chase, Briana Evigan, James Lafferty, Elizabeth Berkley, Ed Westwick, Jackson Rathbone
Anno: 2009